Sole siciliano per l'annuale meeting dell'INPS
 

Organizzato dalla FENACI di Milano, si è tenuto nel Serenusa Village vicino a      Licata, in Sicilia. 

 

2-9 luglio 2017

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Una suggestiva immagine situata lontano dal villaggio, in una zona di spiaggia libera frequentata solo occasionalmente da gente del luogo. 
 

Come sapete, ogni anno la FENACI, la federazione dei circoli Inps con sede a Milano, organizza un meeting sportivo tra le sedi Inps di tutt’Italia che aderiscono all’iniziativa. Quest’anno era stato scelto il Serenusa Village, un villaggio posto a sette chilometri da Licata ed a quaranta da Gela, strutturalmente adatto per i nostri scopi. Pensate che disponeva di ben 1.100 posti letto, con un intero edificio di due piani adibito a ristorante. Era dotato di due piscine, anfiteatro, negozi vari e attrezzato per molti sport: tennis, tennis, tavolo, nuoto, pallavolo, tiro con l’arco, bocce ed altro.
Di Pistoia c’eravamo solo io con mia moglie e Ada Nervi con la nipote Giulia, per cui non potevamo fare una squadra ed abbiamo giocato solo alle bocce a titolo personale. La nipotina era una graziosa ragazzina di tredici anni che vedevamo principalmente a cena, in quanto tendeva poi a sparire in compagnia di altri ragazzi, attirata dai giochi di gruppo proposti dagli animatori. Non poteva mancare, ovviamente, Valerio Frabetti, uno dei decani del meeting e che ha partecipato al torneo insieme agli ex colleghi di Bologna.

 

È stata una bella vacanza, il sole bruciava ma era abbastanza ventilato e si stava bene; l’ampia spiaggia era affollata solo nell’area riservata al villaggio, mentre tutt’intorno, per chilometri, era soggiornata solo da rara gente del luogo. Dal piazzale davanti alla reception quasi ogni giorno partivano delle escursioni per posti noti da visitare; la principale è stata quella per la Valle dei Templi, vicino ad Agrigento, alla quale noi non abbiamo aderito perché già visitata pochi anni addietro. Dopo cena ci recavamo all’arena per il consueto divertente spettacolo serale, al termine del quale raggiungevamo lo spiazzo del piano bar dove, seduti davanti a delle bibite ghiacciate, gustavamo dell’ottima musica da ascolto. Questo era il top per gli anziani come noi, perché per i giovani c’era la balera, la quale andava avanti fino alle ore piccole, per fortuna disposta a ragione lontano dai residence.

 

Il soggiorno al Serenusa Village è stato complessivamente ottimo; se vogliamo trovare però il pelo nell’uovo, consiglierei a chi fosse interessato a visitarne i dintorni di evitarlo, in quanto attorno c’è… il deserto.
Nessuna abitazione, niente alberi e bassa vegetazione bruciata dal clima arido. Ho toccato con mano quando uscivo a correre fuori dal villaggio, percorrendo fino a Licata un’arroventata strada statale stretta e tortuosa, sfiorato dai TIR e dalle macchine. Non ho mai incontrato altri podisti (probabilmente da quelle parti questo sport non è diffuso) e, forse per siffatto motivo, da taluni veicoli qualcuno mi lanciava un’occhiata un po’ curiosa…

 

        Un deludente piazzamento d'onore 

Mi è capitato quasi mai di ottenere risultati di rilievo in attività sportive, per cui un secondo posto in un torneo di bocce che ha visto competere molte sedi Inps dovrebbe essere appagante. Purtroppo così non è stato, non perché avessi la presunzione di poterlo vincere, al contrario ma, prima mi prendiate per eccentrico, vi spiego com’è andata.
 
luglio 2017 Bluserena Licata 109008Io e mia moglie ci siamo iscritti al torneo di bocce (il gioco è a coppie) che è pure il più partecipato del meeting, presupponendo di essere eliminati al primo o secondo turno; d’altronde noi non giochiamo mai a questo pur interessante sport. Altrettanto hanno fatto Ada Nervi e Valerio Frabetti, che hanno fatto Immagine2coppia per l’occasione.
Contrariamente alle previsioni, sia noi che i nostri amici abbiamo passato i primi turni, poi a Valerio e Ada sono toccati la forte coppia di Bolzano vincitrice del torneo e sono stati eliminati. Noi abbiamo proseguito nel cammino, pensando che ogni incontro sarebbe stato l’ultimo, forse anche sperandolo, in quanto ci rendevamo conto della nostra debolezza tecnica. Invece no, pareva impossibile ma, pure con un po’ di fortuna, riuscivamo a spuntarla.
Siamo giunti alfine alla finale, indovinate contro chi? Contro la coppia che aveva eliminato Ada e Valerio, i coniugi bolzanesi Tedeschi e Pessotto. Cioè contro una lei in gamba e un lui fresco dominatore del torneo del villaggio, vincitore negli anni passati della sfida tra i vincenti della specialità di altri villaggi e professionista che con le bocce aveva vinto quasi tutto, anche a livello nazionale! In ogni caso sarebbe stata la fine di un incubo e la conferma di un secondo posto, se pur non del tutto meritato. Allora perché non essere contenti?

 

Abbiamo cominciato a giocare, noi con le bocce verdi e loro con le rosse. I bolzanesi si sono portati subito in vantaggio, noi siamo riusciti a recuperare e loro ci hanno di nuovo distanziato. Ad un certo punto stavamo giustamente 10 a 4 per loro, i quali si apprestavano a fare l’undicesimo punto e chiudere la partita. Non ci sarebbe stato niente di male, ma… per levare il nostro punto hanno sbagliato due tiri ed io sono rimasto con due bocce in mano. Con la prima ho lanciato uno Sperandio, colpendo la palla sbagliata ma mettendo tre punti… mi rimaneva l’ultima e la più vicina palla rossa era a circa un metro dal pallino! Saremmo potuti andare 10 a 8 e la partita non sarebbe stata ancora persa. Cerco di concentrarmi, calcolo la pendenza abnorme del pallaio e lancio… la boccia parte ma vedo subito che qualcosa non va, infatti, inopinatamente cala verso sinistra verso una rossa, la colpisce e regalo il punto e la partita: 11 a 4.

 

Che c’è di male? Potreste pensare. Loro erano i più forti, hanno giocato meglio e soltanto un mio colpo fortunato ci aveva consentito di avere la possibilità di mettere quattro punti e riaprire la partita. È vero, eppoi realisticamente l’incontro non si sarebbe riaperto nemmeno sul 10 a 8; la fortuna ha un limite e i valori alla fine prevalgono. Tutto ok dunque, abbiamo fatto il massimo e sono stracontento del secondo posto… Uhm, però, com’è che continuo a chiedermi, come abbia fatto il mio braccio a deviare di un paio di gradi e fallire un tiro così facile? Una sconfitta 11 a 8 mi avrebbe suonato senz’altro meglio… 

  

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 Alcune foto del soggiorno nel Bluserena Village in Sicilia.

 

 
 
  

 

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