Il meeting nazionale 2018 dell'Inps ritorna in Puglia
 

Dopo Sibari è stata la volta di Castellaneta Marina, una località turistica ad una        ventina di chilometri da Taranto.

 

1-8 luglio 2018 

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Il piccolo ma accogliente auditorium ove si è tenuta la premiazione dei partecipanti ai tornei e della squadra vincitrice del meeting.

    

La Puglia non è una regione vicina a noi e Taranto è uno delle città più lontane. Noi eravamo a circa venticinque chilometri a Castellaneta Marina la quale, come si intuisce dal nome, è sul mare e prende il nome dal vicino paese di Castellaneta. Non commettete però l’errore di accostarli, ad esempio, ai nostri Pieve a Nievole e Nievole distanti pochi minuti di macchina, vicino, da quelle parti, vuol dire qualche decina di chilometri…
Così, pur essendo partiti da Pistoia abbastanza presto (per me le 7 sono un’ora notturna) siamo giunti al Gran Valentino Village, incluse un paio di soste, dopo le 17.

    

L’ambiente è enorme e si trova immerso nel verde incantevole dell’Area Naturale Protetta di Stornara, all’interno del complesso Ethra Reserve, rilevato dalla Bluserena S.p.A. lo scorso anno. Noi alloggiavamo al Valentino Village facente parte, assieme al Calané, del Gran Valentino Village. C’erano inoltre due grandi alberghi a cinque stelle dai nomi esotici, il Kalidria e l’Alborèa.                                                     Per far funzionare il tutto è ovvio che ci vuole una grande organizzazione e qui, vi assicuro, sembrava quasi perfetta. La pulizia regnava sovrana e, a qualunque ora del giorno, si vedevano in giro per il villaggio tecnici della manutenzione con la maglietta dell’Ethra.                                                                                                                      La sala da pranzo era talmente grande, che da un estremo non si riusciva a distinguere bene chi stava dalla parte opposta, perciò, affinché tutto potesse funzionare al meglio, il personale era gestito in modo strettamente gerarchico. La sala aveva il suo Maître, il quale controllava tutto ciò che accadeva e si faceva carico delle richieste o rimostranze dei presenti; sotto di lui stavano un folto gruppo di camerieri e di stagisti. Ogni reparto di cucina, antipasti, primi, secondi, dolci aveva poi un suo chef, che coordinava i cuochi e i loro aiutanti stagisti.

  

L’animazione era distribuita come al solito a piene mani e, per i non più giovani, risultava perfino ridondante. Pure verso i teenager erano soprattutto indirizzati i mirabili spettacoli dell’anfiteatro, dove ci ritrovavamo la sera dopo cena. Una volta c'è però stata la parentesi di un musical imperniato su brani e balli degli anni ’40-’50, che ho molto apprezzato, ma considerate il mio giudizio soggettivo, in quanto ho visto Valerio accanto a me sbadigliare.

  

In sostanza, è stata una bella vacanza goduta in un posto magnifico. E allora, vi chiederete, dov’è il baco? Perché le cose non sono mai perfette, c’è sempre qualche particolare, anche piccolo, che disturba. E qui l’elemento disturbatore è che il mare dista dal villaggio quasi quattro chilometri di strada pavimentata in grigliato e si raggiunge con una serie di shuttle messi a disposizione dall’organizzazione. Tra i tempi di attesa, andare e tornare, si perdono tra i quaranta minuti e l’ora. Devo comunque ammettere che, quando non ti tocca il bus, è piacevole prendere uno di quei trenini pittoreschi di cui trovate qui sotto la foto. 

 

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                                            Alcune immagini del Valentino Village. Sopra a sinistra: la nostra tavolata, con amici e colleghi delle sedi Inps di Pistoia e Bologna. A destra, Ada Nervi è indecisa su cosa prendere, tante erano le scelte a disposizione. Sotto: un'immagine dell'affollata spiaggia e di un caratteristico trenino che la collegava al villaggio. 

     

Il meeting sportivo 

Come negli ultimi anni, ha vinto Civitavecchia

     

Il meeting si è svolto come di consueto e, come di consueto negli ultimi anni, ha vinto Civitavecchia, spodestando Milano dal ruolo di asso pigliatutto. La spiegazione è che, oltre alle capacità individuali, questa ha un numero di partecipanti preponderante rispetto alle altre sedi ed è animata da uno spirito combattivo e di corpo ammirevoli.
Tra le briciole rimaste agli altri, si possono evidenziare anche alcune eccellenze. Tra quelli che conosco, c’è da segnalare l’exploit di Valerio Frabetti di Bologna, vincitore del torneo di Freccette ed il quarto posto del pistoiese Roberto Picchiotti. Ada Nervi si è poi piazzata seconda ed Elisabetta Bruschi quarta nelle Freccette femminili, vinte da Enza Origlia di Bologna. Nelle bocce, dove negli anni passati talvolta abbiamo ottenuto buoni risultati, non  siamo riusciti a fare granché, anche a causa dei campi in erba sintetica (cosa mai vista) che determinavano uno scorrimento anomalo e rallentato delle palle. Ci auguriamo di rifarci l’anno prossimo.

   

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                 In alto: a sinistra, Valerio Frabetti e Roberto Picchiotti lottano accanitamente contro un'agguerrita coppia di Civitavecchia. A destra la premiazione del Torneo di Freccette femminile: la seconda e la terza sono Elisabretta Bruschi (4^ class.) e Ada Nervi (2^ class.), mentre l'ultima signora è Enza Origlia, moglie di Emanuele Benassi e vincitrice del torneo.

In mezzo, foto a sinistra: ai lati, Valerio Frabetti ed Emanuele Benassi tengono le coppe di terzi piazzati nel doppio del Tennis Tavolo, in mezzo due organizzatori. Foto a destra, Roberto Picchiotti, 4° classificato nelle Freccette, riceve il premio da un decano della Fenaci. 

Sopra, 1^ foto: Valerio Frabetti con in mano la coppa di vincitore del Torneo di Freccette.        2^ foto: da sinistra la coppia di Bologna 4^ class. nelle Bocce, composta da Mara Cevenini ed il coniuge Andrea Frabetti, e due organizzatori. Notate l'umiltà di Andrea, che si è piegato sulle ginocchia per non apparire troppo più alto degli altri... 

     

A giro per Matera

    

Matera è una caratteristica città collinare posta ad una cinquantina di chilometri dal nostro villaggio. Come potete vedere dalle foto sotto, è famosa per i suoi Sassi, abitazioni scavate nella roccia di tufo che costituiscono la parte antica ed il suo centro storico, sul quale svettano le chiese costruite nella parte alta.
Mi sono piaciuti anche i dintorni, intere colline dorate rasate dopo la mietitura del grano, del quale adesso rimanevano i caratteristici covoni di paglia. Il paesaggio rendeva l’idea di gente operosa e capace, specializzata soprattutto nell’agricoltura; infatti, Matera è famosa per la produzione di pasta e pane di grano duro, olio e vino di alta qualità.                                                                                                                Il clima era molto caldo, un po’ meno che giù a Castellaneta Marina, e ciò ci ha resi un tantino pigri nell’aggirarci per le stradine ed i portici della città. Ne è valsa comunque la pena, eppoi una deliziosa granita gustata in un bar con vista sui Sassi ce l’ha fatta apprezzare ancor di più. 

      

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 Il museo di Rodolfo Valentino 

          

Sapete perché il nostro villaggio1 8 luglio 18 Valentino Village 9a si chiamava Valentino Village? No? Be’, io l’ho scoperto per caso, quando su una guida locale ho trovato scritto che a Castellaneta c’era il Museo di Rodolfo Valentino. Chi avrebbe immaginato che il più noto attore del cinema muto fosse nato proprio lì, in  un piccolo paese che non avevo mai sentito nominare prima d’allora.
Siamo così andati a visitarlo, rimanendo sorpresi dalla quantità di cose riguardanti l’attore che vi si trovavano. Ci hanno fatto anche vedere un filmato con la sua storia, messo insieme con riprese dell’epoca. Non sapevo che avesse vissuto una vita così artisticamente intensa, tale da aver costruito il suo mito pur morendo giovane, a soli trentuno anni. E’ stata una bella esperienza ed avrebbe meritato di avere un po’ più di tempo a disposizione, ma chissà che non avremo l’occasione di tornarci…

 

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Sotto al titolo, l'ingresso del museo. 

In alto: un quadro di Rodolfo Valentino, collocato sulla parete opposta all'ingresso e una serie di immagini tratte da alcuni dei suoi film. 

Sopra: ricostruzione, anche con oggetti originali, della tenda usata nel film "Lo Sceicco" e di una delle sue camere da letto.   

   

 
 
  

 

Oltre ad essere l'organo informativo del Torneo Interaziendale Pistoiese (con la Gazzetta dell'Interaziendale), il club si occupa di escursioni e di cultura.