VIII Cena sociale del Club Carpe Diem, destinazione "La Corte degli Olivi"
 

Resta in sospeso la scelta della data e della mèta per la nostra consueta escursione estiva.

 

15 marzo 2019 

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Questo è il confortevole angolo che ci avevano riservato. Da sinistra: Francesco D'Agostino, Graziano Michelini, Giuseppe Previti, Vincent Chiti, Antonio Baglioni, Valerio Frabetti e Alessandro Quinzi.

 

Finalmente, quest'anno siamo stati tutti concordi nello scegliere sia la data che il locale dove tenere la nostra consueta cena sociale. Nella preferenza, ha ovviamente influito il fatto che nell’agriturismo lavora il nostro chef Ernesto, al quale siamo molto affezionati per avere gestito per tanti anni decorosamente il nostro bar interno. Sarebbe stata perciò l’occasione per salutarlo ed apprezzare ancora la sua arte culinaria. Ho usato il condizionale, in quanto quella sera il proprietario aveva inaspettatamente dato ad Ernesto un giorno libero; lui però, nel pomeriggio, ci aveva ugualmente preparato il nostro menù. Ci è dispiaciuto di non poterlo incontrare, ma gli abbiamo lasciato per ricordo la locandina sotto esposta e tutti noi, del Club Carpe Diem, lo salutiamo affettuosamente da queste righe. 

  

All'appuntamento c'era un grande assente, in tutti i sensi, perché Massimiliano Minicucci è persona di grande spessore morale ed è anche alto più di un metro e novanta. Se fosse stato con noi, ci avrebbe aiutato a mangiare l'abbondante e particolare menù composto da: antipasto della casa, due primi di terra, arrosto misto con contorni e dessert, che sono uno ha preso perché, a quel punto, eravamo tutti appoggiati agli schienali delle sedie con le mani sulla pancia...                  Massimiliano, a cui abbiamo telefonato verso mezzanotte (notate, era venerdì), stava invece impegnato davanti al PC perché si era dovuto portare il lavoro a casa. Lui ha a che fare con aule di tribunale e giudici perciò, se le istanze non sono presentate ben preparate e nei termini, l'Inps può perdere le cause e pagare pure le spese legali. 

  

Dopo esserci scambiati le nostre idee sui principali temi politici ed economici attuali, riuscendo a rimanere abbastanza pacatemente distaccati ed evitando situazioni conflittuali, abbiamo parlato della nostra consueta gita estiva.                             Valerio ha proposto delle escursioni su itinerari della Linea gotica che si trovano sull'Appennino bolognese. Sarebbero interessanti, bisogna però tenere conto che da qui, tra andata e ritorno, se ne vanno oltre tre ore di macchina. Altri hanno avanzato l'ipotesi di tornare su percorsi già fatti in passato, ma sempre attraenti, come i rifugi di Portafranca e del Montanaro, o dello Scaffaiolo con puntata sul Corno alle Scale. Anche qui c'è però un problema: per alcuni questi percorsi potrebbero essere un po' troppo affaticanti. Stiamo perciò cercando una mèta che tenga in considerazione delle esigenze di ognuno e che, possibilmente, non sia troppo distante. Per adesso abbiamo deciso che l'escursione sarà fatta una domenica di luglio. 

 

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Sopra a destra: un'altra inquadratura del nostro angolo; ovviamente manco io, che sto scattando la foto. Come si può notare, anche le finestre con persiane verdi e tendine a vetro sono intonate con le caratteristiche rurali dell'ambiente. A sinistra: vista notturna esterna dell'agriturismo La Corte degli Olivi. 

   

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La locandina della nostra Cena sociale.